Trasparenza sull’assistente AI del Portale Sicurezza
Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2026
1. Stai interagendo con un sistema di intelligenza artificiale
L’assistente del Portale Sicurezza è un sistema di AI generativa: le risposte sono prodotte automaticamente da un modello linguistico, senza intervento umano in tempo reale. Questa pagina spiega come funziona, quali sono i suoi limiti e quali responsabilità restano in capo a chi lo usa. Una nota sintetica di trasparenza è sempre visibile sotto la finestra di conversazione.
Riferimento normativo: obblighi di trasparenza dell’art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 ("AI Act"). L’assistente è sviluppato e gestito da Unleaf, che si avvale di un modello linguistico di un fornitore terzo (OpenAI). Non è progettato per assumere decisioni con effetti giuridici o analogamente significativi sulle persone.
2. Come funziona (in breve)
- La tua domanda viene convertita in una rappresentazione numerica (embedding) e usata per cercare i passaggi più pertinenti esclusivamente nella base di conoscenza del Portale (contenuti redazionali Unleaf e frammenti di fonti pubbliche selezionate — vedi la pagina "Fonti e metodo").
- I passaggi trovati vengono passati come contesto a un modello linguistico di OpenAI (attualmente gpt-4o-mini), con istruzioni che gli impongono di rispondere solo sulla base di quel contesto e di citare le fonti usate nel formato [Fonte N].
- Se il Portale non contiene informazioni pertinenti, l’assistente è istruito a dichiararlo esplicitamente ("Non ho informazioni sufficienti nel portale per rispondere") invece di improvvisare.
- Le fonti citate sono mostrate sotto la risposta e sono cliccabili: portano alla pagina del contenuto sul Portale o alla fonte esterna originale, con le attribuzioni richieste dalle rispettive licenze.
- Sotto alcune risposte può comparire il pulsante «Prossimi passi», con un corso o una consulenza a pagamento di Unleaf, o tutti e due, sul tema delle fonti della redazione citate. Non lo sceglie il modello: lo decide una tabella fissa in base ai temi di quei contenuti, e il modello non vede né i servizi né i loro testi.
Il sistema adatta la selezione delle fonti al ruolo del tuo account (es. risposte più tecniche per CISO e professionisti, più accessibili per il personale non specialista) e alla lingua dell’interfaccia. È una preferenza di ordinamento, non un filtro: non esclude contenuti né produce decisioni su di te.
3. Limiti che devi conoscere
- Le risposte possono contenere errori. Anche con l’ancoraggio alle fonti, un modello generativo può fraintendere, semplificare eccessivamente, combinare male i passaggi o tradurre in modo impreciso. Verifica sempre le fonti citate prima di fare affidamento su una risposta.
- L’assistente conosce solo il corpus del Portale. Non naviga il web in tempo reale e non copre ciò che non è stato indicizzato: l’assenza di un’informazione nel Portale non significa che non esista. La base di conoscenza è aggiornata periodicamente dalla redazione e da un’ingestione automatica notturna dalle fonti selezionate indicate in "Fonti e metodo".
- Nessuna verifica umana in tempo reale. Le risposte non sono riviste da una persona prima di esserti mostrate. La qualità è controllata a campione ed ex post: periodicamente un modello di OpenAI pre-valuta un campione di domande e risposte registrate, senza la tua email né il tuo identificativo, e una persona dello staff di Unleaf dà il giudizio finale.
- Le risposte non sono consulenza professionale. Hanno natura informativa generale e non sostituiscono valutazioni personalizzate di professionisti qualificati (vedi Termini d’uso, art. 7). In particolare, non basare esclusivamente su una risposta dell’assistente decisioni di sicurezza, legali o organizzative con conseguenze rilevanti.
- Le fonti possono essere in un’altra lingua. L’assistente può attingere a fonti in italiano o inglese e tradurle nella lingua dell’interfaccia: la traduzione è automatica e può introdurre imprecisioni terminologiche.
4. Le tue responsabilità
- Verificare le informazioni sulle fonti citate prima di utilizzarle.
- Non inserire nella conversazione dati personali di terzi non necessari, informazioni classificate o riservate di cui non hai diritto di disporre, o contenuti illeciti.
- Usare le risposte nei limiti previsti dai Termini d’uso (uso professionale interno, no redistribuzione pubblica, no addestramento di altri sistemi AI).
5. Cosa succede ai tuoi dati quando usi l’assistente
- Il testo della tua domanda viene inviato a OpenAI per generare l’embedding; per generare la risposta vengono inviati anche i passaggi recuperati dal corpus e i messaggi precedenti della stessa conversazione (le tue domande e le risposte dell’assistente). Per i clienti API come Unleaf, OpenAI dichiara che i dati non sono usati per addestrare i modelli e sono conservati di norma per non più di 30 giorni per l’erogazione del servizio e il rilevamento di abusi, salvo obblighi di legge ed eccezioni per endpoint specifici documentate da OpenAI. Il trasferimento verso gli Stati Uniti avviene sulla base del Data Processing Addendum con OpenAI Ireland Ltd e delle clausole contrattuali standard ivi richiamate (v. informativa privacy, §8).
- Domanda, risposta generata, fonti citate, ruolo, modello utilizzato, il tuo identificativo utente ed email e data/ora vengono registrati in un audit log consultabile dalla tua dashboard, usato per tracciabilità, sicurezza, applicazione del limite mensile di utilizzo (60 interrogazioni/mese) e revisione della qualità delle risposte. Il testo integrale di domande e risposte viene anonimizzato dopo 90 giorni (e resta consultabile nella dashboard fino a quel momento); i restanti metadati pseudonimizzati (fonti, ruolo, orario, esito) vengono cancellati dopo 12 mesi. Per la revisione della qualità, una persona dello staff di Unleaf può leggere campioni di domande e risposte ancora presenti nel log.
- Dettagli completi, basi giuridiche e diritti nell’informativa privacy del Portale.
6. Segnalazioni
Se una risposta ti sembra errata, incompleta o cita una fonte in modo improprio, puoi segnalarlo scrivendo a compliance@securityportal.it (v. la sezione "Segnalazioni e rettifiche" della pagina "Fonti e metodo"). Le segnalazioni alimentano il processo di revisione della qualità e, dove necessario, la correzione dei contenuti.