Le scadenze di NIS2, CRA, DORA e AI Act, europee e italiane, prese dai testi ufficiali: le prossime e quelle degli ultimi sei mesi.
Le date sono un aiuto per orientarsi e non sono una consulenza: fa fede la fonte ufficiale indicata per ogni scadenza. Le controlliamo sui testi ufficiali e per ognuna indichiamo la data dell’ultima verifica.
Con un account ricevi nella campanella un promemoria 30 e 7 giorni prima delle scadenze dei temi che segui.
Il file .ics si apre con Outlook, Google Calendar e Apple Calendar. Le date indicative non entrano nel calendario.
Scadenze degli ultimi sei mesi.
AI ActItalia
23 ottobre 2026
Entra in vigore il D.Lgs. 179/2026 (autorità, sanzioni, IA nel lavoro)
In Italia ci sono le sanzioni nazionali per le violazioni dell’AI Act, con l’ACN fra le autorità di vigilanza del mercato (insieme a Banca d’Italia, CONSOB, IVASS e Garante per la protezione dei dati personali, ciascuno per il proprio ambito) e l’AgID autorità di notifica. Il datore di lavoro che usa l’IA deve lasciare a una persona le decisioni finali sul rapporto di lavoro: un licenziamento deciso solo con un trattamento automatizzato è nullo.
A chi si applica: Fornitori, deployer, importatori, distributori e organismi notificati in Italia; datori di lavoro che usano sistemi di IA.
Verificata il 1 novembre 2026
AI ActUE
14 ottobre 2026
AI Act: prima norma armonizzata, EN 18286:2026 sul sistema di gestione della qualità
La decisione di esecuzione (UE) 2026/2274 pubblica in Gazzetta il riferimento della norma EN 18286:2026: chi la segue ha la presunzione di conformità ai requisiti dell’AI Act sul sistema di gestione della qualità, dalla data di pubblicazione.
A chi si applica: Fornitori di sistemi di IA ad alto rischio.
Verificata il 1 novembre 2026
AI ActItalia
30 settembre 2026
Entra in vigore il D.Lgs. 160/2026 (reato, 231 e risarcimento dei danni da IA)
Nasce il reato dell’art. 437-bis c.p. («Omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di intelligenza artificiale e alterazione illecita dei sistemi»: fra l’altro, omesse misure di sicurezza o di sorveglianza umana sui sistemi di IA ad alto rischio, quando ne deriva pericolo per la vita o l’incolumità), con responsabilità dell’ente ex D.Lgs. 231/2001. Nelle cause di risarcimento, se si è violato l’AI Act il nesso causale con il danno si presume, salvo prova contraria.
A chi si applica: Fornitori e utilizzatori professionali di sistemi di IA ad alto rischio; enti (modelli 231); chi è convenuto per danni causati da un sistema di IA.
Verificata il 1 novembre 2026
AI ActUE
2 agosto 2026
AI Act: applicazione generale, trasparenza (art. 50) e sanzioni ai fornitori di modelli GPAI
Si applica tutto ciò che non ha una data diversa. Per le imprese il punto principale è l’art. 50: dire alle persone che stanno interagendo con un’IA, marcare in modo leggibile da macchina i contenuti sintetici, dichiarare i deepfake (per i sistemi generativi già sul mercato prima del 2 agosto 2026 la marcatura va fatta entro il 2 dicembre 2026). Dalla stessa data la Commissione può sanzionare i fornitori di modelli di IA per finalità generali (art. 101): fino al 3% del fatturato mondiale annuo o 15 milioni di euro, se superiore.
A chi si applica: Fornitori e deployer dei sistemi interessati dall’art. 50; fornitori di modelli di IA per finalità generali (art. 101).
Verificata il 1 novembre 2026
AI ActUE
27 luglio 2026
Entra in vigore l’Omnibus sull’IA (reg. 2026/1744)
Valgono le modifiche dell’Omnibus senza una data propria: nuovo art. 4 sull’alfabetizzazione in materia di IA; le macchine passano dalla sezione A alla sezione B dell’allegato I; i massimali di sanzione «se inferiore» valgono anche per le piccole imprese a media capitalizzazione (art. 99, par. 6 bis, solo per i par. 4 e 5; per le PMI valeva già). Si applicano anche gli artt. 102-110, compresa l’azione rappresentativa dei consumatori (art. 110).
A chi si applica: Fornitori e deployer di sistemi di IA; piccole imprese a media capitalizzazione; fabbricanti di macchine.
Verificata il 1 novembre 2026