Le scadenze di NIS2, CRA, DORA e AI Act, europee e italiane, prese dai testi ufficiali: le prossime e quelle degli ultimi sei mesi.
Le date sono un aiuto per orientarsi e non sono una consulenza: fa fede la fonte ufficiale indicata per ogni scadenza. Le controlliamo sui testi ufficiali e per ognuna indichiamo la data dell’ultima verifica.
Ogni fornitore ICT designato critico invia all’autorità europea capofila il fatturato, verificato da un revisore, realizzato nell’UE con le entità finanziarie: serve a calcolare la commissione di sorveglianza. Il termine del 31 dicembre 2026 riguarda il fatturato 2025.
A chi si applica: Fornitori terzi di servizi ICT designati critici dalle autorità europee di vigilanza.
Intermediari ex art. 106 TUB: si applicano parti del DORA, in regime semplificato
Agli intermediari finanziari iscritti all’albo dell’art. 106 TUB si applicano, in regime semplificato, le norme DORA elencate dal D.Lgs. 23/2025, art. 6: gestione del rischio ICT, segnalazione degli incidenti gravi, test, registro e contratti con i fornitori ICT.
A chi si applica: Intermediari finanziari ex art. 106 TUB (autorità competente: Banca d’Italia).
Banca d’Italia: invio annuale del registro delle informazioni sui fornitori ICT
Entro il 15 marzo si invia a Banca d’Italia, via INFOSTAT, il registro di tutti gli accordi con fornitori ICT, con i dati al 31 dicembre 2026. Banca d’Italia controlla la qualità dei dati e può chiedere un nuovo invio.
A chi si applica: Entità finanziarie che trasmettono il registro a Banca d’Italia. La comunicazione non elenca i destinatari.
Fornitori ICT critici: commissione annuale di sorveglianza
I fornitori ICT critici già sorvegliati al 1° gennaio 2027 pagano in un’unica rata, entro il 30 aprile, la commissione annuale all’autorità europea capofila.
A chi si applica: Fornitori terzi di servizi ICT critici sotto sorveglianza al 1° gennaio 2027.
Banca d’Italia: stima annuale di costi e perdite da incidenti ICT gravi
Entro il 31 maggio si invia a Banca d’Italia, tramite INFOSTAT, la stima dei costi e delle perdite dell’anno precedente causati da incidenti ICT gravi.
A chi si applica: Intermediari vigilati direttamente da Banca d’Italia.
Banca d’Italia: prima stima annuale di costi e perdite da incidenti ICT gravi
Gli intermediari vigilati da Banca d’Italia inviano tramite INFOSTAT la stima dei costi e delle perdite annuali causati dagli incidenti ICT gravi. Solo per il primo invio il termine era il 30 giugno invece del 31 maggio.
A chi si applica: Intermediari vigilati direttamente da Banca d’Italia.